La delegazione di pagamento è un  tipo di credito al consumo non finalizzato che può essere concesso ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, che abbiano già in corso un prestito di cessione del quinto.

In tal modo,essi possono richiedere  ulteriore liquidità, con pagamento di una rata complessiva fino al 40% della retribuzione netta.

Il rimborso viene effettuato con un ordine di pagamento al datore di lavoro, di una quota della retribuzione mensile, che non può superare il quinto della stessa, e con una durata variabile, a scelta del cliente, da 12 a 120 mesi.

Il finanziamento è assistito da una polizza assicurativa che garantisce il pagamento del debito residuo in caso di decesso del cliente.

Questo tipo di prestito è regolato dagli artt. 1269 e 1723 del codice civile e da alcune norme del Testo Unico emanato con il D.P.R. 5.1.1950, n. 180.

Quali sono i vantaggi relativi alla delegazione di pagamento?

  •  la firma del singolo cliente, quindi non è necessaria la firma di garanti o del coniuge;

  • il prestito viene concesso anche a soggetti che abbiano subito protesti o  pignoramenti dello stipendio;

  • l’importo della rata resta fisso per tutta la durata del prestito a prescindere dalle condizioni di mercato;

  • il pagamento delle rate viene effettuato direttamente dal datore di lavoro, senza alcun disturbo per il cliente che non deve pagare bollettini o effettuare bonifici;

  •  non è necessario fornire alcuna motivazione per l’erogazione dello stesso.

  • é possibile estinguere il prestito anticipatamente, usufruendo dell’abbuono degli interessi e degli altri costi specificati nel contratto non maturati anche rinnovando con un ulteriore prestito a condizione che sia trascorso almeno il 40% della durata originaria.

Chi può richiedere la delegazione di pagamento?

  • dipendenti pubblici o statali;

  • dipendenti privati.

Garanzie necessarie per la concessione del prestito.

L’unica forma di garanzia è costituita dal TFR maturato dal dipendente (per un’ ipotetica insolvenza del prestito in caso di perdita del lavoro).
E’ prevista inoltre la sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione per il rischio vita che garantisce, in caso di decesso, la copertura dell’importo ancora dovuto.
Il costo relativo alla copertura assicurativa viene trattenuto direttamente dal soggetto finanziatore, il quale erogherà al richiedente un importo al netto della stessa.
La normativa contrattuale, al fine di salvaguardare le garanzie prestate, prevede che il dipendente privato, non possa chiedere anticipi sul trattamento di fine rapporto (TFR) per l’intera durata del finanziamento.

La documentazione necessaria per la richiesta, estremamente limitata, è costituita semplicemente da:

  • certificato di stipendio (scarica il modulo .pdf);

  • documento di riconoscimento e codice fiscale;

  • ultime due buste paga;

  • ultimo modello CUD .

Scopri tutti i finanziamenti

Scopri tutte le convenzioni